giovedì 22 dicembre 2016

Riscaldamento globale: nevica sul deserto del Sahara.

Il riscaldamento globale provocato dall'uomo effettivamente inizia ad avere effetti devastanti: nei giorni scorsi le dune del deserto del Sahara, in Algeria, sono state ricoperte da una nevicata.


La notizia ovviamente ha avuto poco spazio sulla stampa e sui TG: troppo scomoda per il conformismo dilagante che blatera ogni giorno sul riscaldamento globale.

Un vero peccato: le immagini sono fantastiche!


martedì 13 dicembre 2016

Sorpresona: le domeniche ecologiche non servono a nulla.

La domenica cosiddetta ecologica di Roma, con lo stop alla circolazione delle auto, come di consueto è stata inutile: 11 centraline su 13 hanno continuato a rilevare livelli di PM10 oltre i limiti. La solita demagogia parolaia.

Puntuale come il cambio delle stagioni, nel periodo autunnale ed invernale prospera felice, complice (anzi: unico colpevole) l'alta pressione, il mito dell'inquinamento atmosferico nelle nostre città. Zelanti amministratori (pungolati da improbabili giuristi dalla denuncia facile, sedicenti rappresentanti dei consumatori), allarmati ed allertati dai dati forniti dalle centraline di rilevamento del PM10, adottano in questo periodo ordinanze fantasmagoriche (obbedienti alla demagogia imperante) che, nel vano tentativo di ridurre l'inquinamento atmosferico, in realtà hanno come unico risultato quello di colpire la libertà di movimento dei cittadini. 

E' infatti puntualmente provato che i blocchi alla circolazione delle auto (battezzati nel politicamente corretto "domeniche ecologiche") hanno effetti nulli o scarsi nel ridurre il livello del PM10. In compenso, impediscono ai cittadini di muoversi con la propria auto.

Ultima in ordine di tempo la domenica ecologica di Roma dell'11 dicembre scorso: il risultato è decisamente deludente. Nonostante il blocco del traffico, su 13 centraline, ben 11 hanno segnato livelli di PM10 superiori alla soglia consentita. Un fallimento totale. Forse perchè nella brutta stagione non si possono spegnere gli impianti di riscaldamento degli edifici, i veri responsabili dell'inquinamento?

Ma la demagogia ambientalista, nemica della libertà individuale di circolazione, non lo ammetterà mai. 

sabato 26 novembre 2016

La Consulta boccia i riformatori incapaci.

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge "Madia" di riforma della Pubblica Amministrazione. Ancorchè l'illegittimità sia soltanto parziale, si tratta di un colpo mortale al disegno del Governo Renzi che proprio in questi giorni si apprestava a varare i Decreti attuativi. Dovrà ricominciare dall'inizio (se ne avrà il tempo).


Dopo la pronuncia della Consulta, zelanti pretoriani di Renzi hanno immediatamente lanciato isteriche grida di dolore e mistificato la realtà (dicendo e scrivendo sciocchezze giuridiche condite con demagogia da quattro soldi irrorata da troppi quartini di vino). 

Ma, tutto sommato, questo ci può anche stare, specie considerando che siamo in piena campagna elettorale per il Referendum del prossimo 4 dicembre. Le esalazioni pestilenziali della propaganda possono facilmente nuocere al cervello di chi si lascia abbindolare dagli imbonitori.

Ciò che, invece, è inaccettabile è che, anche da parte di esponenti governativi, si manchi di rispetto alla Corte Costituzionale, alludendo ad essa come ad una "burocrazia soffocante" e accusandola di ostacolare il cambiamento. In realtà, la Corte fa semplicemente il suo mestiere che è quello di verificare la compatibilità delle leggi con la nostra Costituzione. Se le leggi sono scritte male, giustamente la Corte le censura. Non è sufficiente invocare il mantra del "cambiamento" per sorreggere leggi scritte con i piedi. La Corte non boccia le riforme a prescindere o per partito preso: boccia le riforme se sono scritte da (presunti) riformatori incapaci.

giovedì 17 novembre 2016

Hillary Clinton: l'immagine della sconfitta.

La batosta subita dai democratici USA (e non solo) alle elezioni presidenziali dell'8 novembre scorso ha avuto effetti devastanti, oltre che su milioni di cervelli che hanno iniziato a straparlare, anche sul linguaggio del corpo. Ecco Hillary Clinton dopo la sconfitta:


Una fotografia che vale più di mille parole.

sabato 12 novembre 2016

In Trump we trust

Nella corsa alla Casa Bianca Trump non ha sconfitto soltanto Hillary Clinton. Con la sua inattesa e pazzesca vittoria sono andate in frantumi la sicumera e la boria dei (cosiddetti) grandi mezzi di comunicazione allineati sul pensiero dominante, dei cantanti e degli artisti che mai in vita loro hanno detto qualcosa di non politicamente corretto, degli intellettuali conformisti e dai troppi padroni, dei radical-chic di tutte le Nazioni. Che adesso protestano con livore e violenza contro l'esito del voto popolare, in una grottesca rappresentazione di ciò che veramente pensano: il suffragio universale è (per loro) una iattura.


Ma non devono essere fermati. I Severgnini, i Furio Colombo, i DeNiro, le Lady Gaga, i teppisti di Portland e tutte le anime belle che adesso si indignano per l'esito delle libere elezioni americane devono assolutamente continuare a vomitare fiele e disprezzo sul popolo bue che ha eletto Trump. E le loro gesta devono essere ampiamente raccontate dai mezzi di informazione. Non esiste, infatti, miglior propellente per i cosiddetti populismi che percorrono l'America e l'Europa. Elezione dopo elezione (o referendum dopo referendum) il popolo bue, insultato e deriso, continuerà a presentare il conto ai (presunti) benpensanti..

sabato 29 ottobre 2016

Il PD contro l'Ungheria: deve essere punita.

Resta sempre alta la tensione tra Italia ed Ungheria in merito al rispetto degli obblighi (veri o presunti) derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea, in particolare per ciò che concerne la questione "profughi". L'eccesso di zelo di alcuni esponenti politici italiani, tuttavia, li porta talvolta ad esagerare e ad incappare in topiche clamorose. Il record del mondo di esternazione inappropriata e tragi-comica se lo aggiudica Patrizia Toia, capo delegazione del PD al Parlamento Europeo, la quale (fonte: Askanews) ha esortato l'Unione Europea a punire l'Ungheria. 


L'idea di Patrizia Toia, tuttavia, non è nuova. Già nel 1956, infatti, l'Ungheria venne "punita" per avere assunto posizioni poco ortodosse rispetto al pensiero dominante nel sistema politico sovra-nazionale al quale lo Stato Magiaro apparteneva. Nell'ottobre del 1956 la popolazione ungherese si sollevò contro la dittatura stalinista di Rakosi e contro la presenza delle truppe sovietiche in Ungheria. I carri armati di Mosca e del Patto di Varsavia soffocarono nel sangue la rivolta, come ben si legge sulla prima pagina de L'Unità dell'epoca. Morirono quasi tremila ungheresi. L'Ungheria fu "punita".

In Italia, l'allora Partito Comunista sostenne con forza la repressione sovietica contro l'Ungheria. Un certo Giorgio Napolitano disse addirittura che l'intervento dell'URSS a Budapest avrebbe rafforzato la pace nel mondo. Passati esattamente 60 anni, Patrizia Toia, esponente del Partito Democratico, invoca nuovamente una punizione contro l'Ungheria. Una gaffe incredibile.

martedì 25 ottobre 2016

Rottamazione Equitalia ma non per tutti

E' stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge cosiddetto "Fiscale" contenente alcune anticipazioni della Legge di Stabilità 2017. Tra queste anche la "rottamazione" delle cartelle di Equitalia. Ma l'iniquità e la disparità di trattamento appaiono fin da subito evidenti.


La rottamazione delle cartelle di Equitalia, con l'abolizione delle sanzioni e degli interessi dovuti dai contribuenti morosi, non riguarda soltanto lo Stato ma è estesa anche alle entrate dei Comuni. Tutto bene, dunque? Non proprio.

Oltre la metà dei Comuni italiani (4364, pari al 55% del totale) già da tempo, infatti, non utilizza più Equitalia per la riscossione coattiva delle proprie entrate, avendo preferito affidarsi ad altre Società di riscossione o avendo mantenuto la riscossione diretta. Tra questi Comuni vi sono, ad esempio, Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Bari. Insomma, una realtà non di poco conto.

Ebbene, i contribuenti debitori di questi Comuni non potranno godere di alcuna rottamazione delle cartelle, giacchè il Decreto Fiscale menziona espressamente soltanto le cartelle "Equitalia" (evidentemente in omaggio alla demagogia da bar, dove si parla soltanto di Equitalia, dimenticando che vi sono anche altri soggetti impegnati nella riscossione). Vi saranno pertanto cittadini fortunati che non dovranno più pagare interessi e sanzioni e cittadini molto meno fortunati che, non avendo a che fare con Equitalia, dovranno continuare a pagarli. Un capolavoro giuridico.


lunedì 24 ottobre 2016

Spagna: nuovo Governo e nuove ingerenze della UE

L'annunciato nuovo governo spagnolo deve ancora nascere ufficialmente e già su di esso si abbatte l'ipoteca di BCE ed Unione Europea che invocano (id est: impongono) il mantra delle riforme strutturali.


Gli Spagnoli hanno vissuto felici e contenti, senza drammi e senza sconquassi economici, per quasi un anno. Ciò è accaduto per due motivi: l'assenza di un Governo (quantomeno di un Governo nella pienezza dei suoi poteri) e, di conseguenza, il silenzio delle benpensanti istituzioni europee e mondiali (FMI, BCE ed Unione Europea, non avendo per le mani un allievo al quale impartire lezioni, hanno finalmente taciuto, con grande soddisfazione di tutti).

Ma la pacchia è finita. I Socialisti spagnoli non hanno fatto in tempo ad annunciare che consentiranno la nascita di un nuovo Governo guidato da Mariano Rajoy che subito le maestrine dalla penna rossa di Bruxelles e Francoforte hanno ricominciato a bacchettare.

BCE ed Unione Europea, sostituendosi al Parlamento Spagnolo, hanno già ordinato che cosa il nuovo Governo dovrà fare: riforme strutturali per riequilibrare l'economia, ridurre la disoccupazione ed aumentare la produttività e la crescita potenziale.

Il solito falso mantra delle "riforme". Come se una riforma purchessia, anche se fosse una pessima riforma, sia magicamente in grado di migliorare l'economia e stimolare la crescita. L'esperienza recente ci dice invece che, quando sono all'opera i riformatori, dobbiamo soltanto raccomandare la nostra anima al Signore e sperare che non siano troppo devastanti gli effetti dell'opera di uomini (e donne) zelanti, animati da buone intenzione ma irrimediabilmente ottusi.

sabato 22 ottobre 2016

Gerusalemme: una sciocchezza firmata UNESCO

Con una risoluzione approvata a larga maggioranza dal suo Consiglio Direttivo, l'UNESCO ha deciso di utilizzare soltanto il termine islamico per identificare il complesso della moschea di Al-Aqsa, ignorando l'espressione ebraica di Monte del Tempio. Una grande sciocchezza.


Qui non si tratta di parteggiare per gli Israeliani o per i Palestinesi, di essere Sionisti o anti-Sionisti. Sono semplicemente in gioco l'intelligenza ed il buonsenso. Che sono completamente mancati nel momento in cui l'UNESCO ha negato che il Monte del Tempio ed il Muro del Pianto abbiano qualcosa a che fare con Israele.

Per tacere, poi, dell'improvvida stoltezza mostrata da una Organizzazione dell'ONU che, a prescindere dall'esito, si va ad imbarcare in una iniziativa di questo tipo, sicura foriera di polemiche senza fine.

A proposito: l'Italia non ha avuto la capacità di votare contro: si è astenuta. Salvo poi pentirsene poco dopo, per voce del Presidente del Consiglio. Il trionfo dell'ipocrisia..

giovedì 20 ottobre 2016

Strage di bambini a Milano

Il 20 ottobre 1944 a Milano, quartiere Gorla, la scuola elementare "Francesco Crispi" viene colpita dalle bombe sganciate da aerei degli Stati Uniti. Muoiono le maestre e 184 bambini.


Erano circa le 11:30 del mattino quando la bomba da 500 libbre di un bombardiere americano B24 centrò la scuola elementare "Francesco Crispi". Si disse poi che fu un errore, dovuto al fatto che uno dei gruppi di bombardieri era andato fuori rotta. Forse. Di certo fu una strage di innocenti.

La tragedia, vista la quasi concomitanza di date, è stata commemorata in occasione della recente e festosa "cena di gala" tenutasi alla Casa Bianca ed alla quale hanno partecipato Obama e Renzi?


lunedì 17 ottobre 2016

Legge di stabilità 2017 nel segno di Berlusconi

La Legge di Stabilità 2017 annunciata da Renzi con dovizia di slides poteva essere tranquillamente varata da uno dei Governi guidati da Berlusconi. Nessuna differenza in termini di soggetti privilegiati, di soggetti penalizzati,  di demagogia da bar.



Sconti fiscali alle imprese (IRES) ma non ai cittadini (IRPEF), premio agli evasori fiscali (eliminazione sanzioni su tasse e imposte non pagate), briciole per il rinnovo dei contratti di lavoro del pubblico impiego: la continuità con certa politica cosiddetta di centrodestra è assicurata.

Solo che, a causa di tali iniziative, Berlusconi e' stato (metaforicamente) impiccato, mentre Renzi, grazie alla buona stampa, gode della fama di Uomo della Provvidenza (ma attenzione a  piazzale Loreto.....).  Gli scherzi del conformismo.












sabato 15 ottobre 2016

Elezioni USA 2016: chi è il vero pericolo per la democrazia?

Il Presidente Obama, interpretando in modo singolare il suo ruolo (che dovrebbe essere di "super partes") e partecipando (a favore di Hillary Clinton) in modo esagitato alla campagna elettorale per l'elezione del suo successore, ha recentemente dichiarato che con il voto del prossimo novembre sarà in gioco la democrazia


Occorre riconoscere che il Presidente Obama ha ragione, sia pure soltanto in parte. Non c'è dubbio, infatti, che una eventuale vittoria di Hillary Clinton consegnerebbe gli Stati Uniti al dominio più o meno occulto delle grandi lobby della finanza  e degli affari, con grave pericolo per la democrazia.

Ma v'è di più. L'avvento della Clinton alla Casa Bianca consentirebbe alla pasticciata ed aggressiva politica estera degli USA di questi ultimi dieci anni di avere il suo principale sponsor al vertice del potere, con gravissimo pericolo per la pace in ogni angolo del mondo.

Dobbiamo quindi auspicare che la "pancia" dell'elettorato USA scelga un Presidente pittoresco ma inoffensivo piuttosto che un Presidente in apparenza politically correct ma pericolosissimo. In questo senso, l'improvvida esternazione di Obama è una vera e propria eterogenesi dei fini.